bosco riserva n° 9 del 5-7-19: Vabbe’, se n’è andata

Nella scaletta di boscoriserva comparve sul palco la Grease Band, che all’epoca faceva da gruppo di supporto a Joe Cocker, un po’ come dire gli Stadio con Lucio Dalla o la PFM con de André.
Narrano le cronache, che -aspettando che Joe si manifestasse al pubblico- il gruppo si trovò a eseguire alcuni brani strumentali…la domanda di oggi è “quali”?

Giochi proibiti? Due accordi che portarono Stanley Myers a comporre Cavatina nel 1970?? Qualche ragtime di Scott Joplin riarrangiato?

Non dico “non lo sapremo mai”, perché tecnicamente sarebbe possibile saperlo: basterebbe trovare una persona che sia andata al Festival e chiederglielo.
Se, come sostengono gli organizzatori, c’erano a un certo punto un milione di persone, che avranno avuto un’età media attorno ai 23 anni, si troverà in tutti gli U.S. of A. un cristiano (pardon, protestante) nato nel 1946 che all’epoca stava lì ed era in condizioni di intendere e volere tali da ricordarsi della loro esibizione?

Possibile, ma non facile. Nel frattempo, nella non facilità di reperire l’esibizione strumentale della Grease Band a boscoriserva, vi propongo volentieri un loro brano cantato: Let it be gone. E poi ti stupisci che c’erano i Rolling Stones, gli Who, i Faces ecc.: oh…metà della popolazione musicale occidentale suonava ‘ste cose qua!

Il brano è stato ripreso in tempi più recenti e in versione con vena leggermente più funky anche dai notevoli Black Crowes):

I puristi del boscoriserva mi scuseranno se non allego il testo a fronte per oggi (tempus fugit && festina lente, sed c’ho un appuntamento presto)